FRANCESCO MANNA(pittore, poeta, scrittore) e LA RIVISTA DI POESIA "INVERSO"
29 Settembre 2020
Pubblicazioni

Poesie varie

Poesie varie Francesco Manna
fiore del salvador
fiore del Salvador
Senza fine il corpo
si illude
scansioni di attimi
e solite attese
nel giorno
Non ha posa
la guardia che accade
nel lungo sentire
Uno sguardo
si perde
al soffitto
parlando interrotto
Accogliersi poi
nell´essere vano
di sempre
come assiomi
del tutto...


IL POSTO


Esiste un posto
tanto piccolo e nascosto
ma se ci credi davvero
ed entri lentamente
puoi vedere le cose
aprirsi e mostrarsi
per quello che sono
come quella donna
che si affaccia alla finestra
di fronte alla mia
e tira giù la zanzariera.
Cesaria Evora
il bello che ascolto
in questo mattino
dalla sua voce
grande e intensa
nelle saudades che canta.
Vorrei tornare a letto
ma la giornata è iniziata
e parla di corse e obblighi
prima di questo
piccolo luogo
dove mi accuccio
e sto bene come
dietro le gabbie dei polli
costruite da mio padre
nella mia infanzia
il mio preferito per sparire
essere me stesso
senza farmi trovare...

Padova 03/07/09

A DELFÍN PRATS


Sulla spiaggia di Guanabo
troppo lontano da Holguín
contemplo un viso
sulla rena scavato
solco del caso carpiato
contrasto nella risacca
l´onda continua
che mi separa e unisce
nello scacco.
L´orto di Candido
affidato a un indirizzo
l´incontro è rimandato
alla fortuna caribeña.
Dovrò sostare a lungo
in un convitto di anime
allontanate.
Arpionato nell´angolo
un pescado riverso
nel suo sangue di sangría
al sole seccato
nel vento boccheggia
nel passaggio dove ci si
compra e ci si vende.
Anche la fantasia
si stanca al vuoto del giorno
che dura caldo
fino al prossimo scarto.
Non voglio conoscere
la finta gioia del mercato
preferisco l´inedia dell´attesa
dove l´ombra è sempre
l´agguato della luce...

(Guanabo, Cuba, 10/7/2001)


LA BUGIA


All´Avana
in un vecchio film messicano
un uomo cerca il fratello,
è morto sparandosi una palla nella testa,
e una donna impossibile
intreccia fili che strangolano
nella stessa tela di sempre,
lei occhi grandi, specchi, voragini
puntate nella notte
- lagrimas negras
spine della tua corona
amada mia morena
put your hands in rumble -
e si ritrovano, certo, allo spettacolo
di un´orchestra esotica e lui la sposa.
Scuotere di fianchi come lame
che tagliano e spogliano la tua anima,
perdute strade che portavano
al sogno che un giorno si sfaldò
in carezze che conosco troppo bene,
come l´uomo del film
La mentira di un certo Ortega...

L´Avana, 06/08/05



INIZIAZIONE


Nella casa bianca
donna vestita di nero
clemenza del padre e ombra
in croce di forbice passò
e basta allo zenit - al re
di picche il jolly negò
la conoscenza - libertà
troppo breve tutto
rovescio di tutto trivio
pietra di focolare asse
del mondo maschere africane
gioia degli avvicendamenti
mezzanotte in cieli lontani
primo sangue tra le cosce
sciolte le differenze più niente
- Medea tramutata in zaidita
muore Fenice tutte le morti.









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